Come scegliamo il partner?

19 marzo 2017

di Brendan Zietsch

 

Sappiamo molto sul perché la gente sceglie diverse marche di detersivo per piatti, perché le aziende spendono miliardi di dollari per indagare chi compra cosa. Ma quando si tratta di processi che stanno dietro forse la nostra più importante scelta di vita – la scelta di un partner per formare una coppia – la scienza sa sorprendentemente poco.

 

Uno dei motivi per cui la scelta del partner è difficile da capire è perché è una strada a doppio senso. Una persona può scegliere qualsiasi detersivo per piatti che le piaccia, perché il detersivo non ha capacità di scelta in materia, ma la scelta di un partner non funziona in questo modo. Abbiamo bisogno di capire non solo che tipo di persona la persona A preferisca, ma anche che tipo di persone preferiscono la persona A, come quei due gruppi si sovrappongono, l’influenza di altri concorrenti che cercano di piacere alla persona A, e così via. E’ tutto molto complesso.

 

Cerchiamo allora di semplificare. Di conseguenza, mi concentrerò sugli eterosessuali occidentali, sui quali è stata fatta la maggior parte della ricerca.

 

Quello che tutti vogliono

 

Non c’è nulla che tutti desiderino in un partner – ognuno ha delle proprie preferenze idiosincratiche – ma ci sono caratteristiche che la maggior parte degli uomini o delle donne trovano attraenti.

 

Per quanto deprimente sia, la grande parte di una storia d’amore è fatta di attrazione fisica.

 

Non è che tutti siano solo un fiocco di neve destinato a trovare il suo speciale fiocco di neve complementare. Persone differenti tendono a concordare su chi sia più e meno fisicamente attraente, il che significa che purtroppo ci sono persone che hanno i requisiti e persone che non li hanno in questa lotteria dell’aspetto fisico.

 

Per quanto riguarda il corpo, le donne tendono a preferire gli uomini più alti con spalle larghe e vita stretta (forma a V), e che siano muscolosi (ma non troppo). Gli uomini, d’altra parte, in genere hanno una forte predilezione per la magrezza femminile (anche se non eccessiva). Si è molto parlato dell’apparente attrazione maschile per il basso rapporto vita-fianchi (figure a clessidra), ma la più recente ricerca mostra che si tratta solo di un effetto collaterale, in quanto le donne magre tendono ad avere un basso rapporto vita-fianchi.

 

Spesso si è criticata la forte enfasi che la società tende a concentrare sulla bellezza e sull’immagine corporea, ma la ricerca suggerisce che il volto sia ancora più importante del livello generale di bellezza di una persona. Questo potrebbe sembrare bello, ma non lo è davvero se si considera che è più difficile cambiare una faccia che un corpo.

 

Uomini e donne tendono a preferire facce di linee geometriche medie (cioè, volti simili alla forma media del viso per il proprio genere sessuale, al contrario di chi ha facce meno comuni).

 

Le persone tendono a preferire i volti simmetrici sinistra-destra, ma questo aspetto della bellezza è spesso sopravvalutato.

 

La simmetria ha solo un piccolo impatto sul attrattività del viso, rappresentando solo circa l’1% della variazione totale. Quindi non preoccupatevi troppo per la narice traballante o l’enorme occhio sinistro o altre cose del genere.

 

Gli uomini preferiscono anche volti femminili. Ciò significa in genere, per esempio, grandi occhi e mento piccolo – pensiamo a Miranda Kerr.

 

Stranamente, le donne non tendono a preferire le facce maschili: in genere non mostrano una forte preferenza in entrambi i casi.

 

Semmai, preferiscono volti femminili anche nei maschi. Non a caso vi sono i Bieber e i Depp, che sono sex symbols internazionali.

 

E non è tutta questione di look, naturalmente. Sia gli uomini sia le donne dicono che preferirebbero un partner intelligente. Entrambi i sessi inoltre gradiscono un buon senso dell’umorismo. Ma c’è un problema: le donne vogliono un uomo che sia divertente, mentre gli uomini preferiscono una donna che li trovi divertenti.

 

Preferenze individuali

 

Nelle preferenze contano anche i fattori individuali, alcuni dei quali si basano sul modo in cui valutiamo i diversi tratti del partner. Poche donne preferiscono le spalle strette in un uomo, ma molte non attribuiscono molta importanza sulla larghezza delle spalle. Invece gradiscono dei begli occhi, un buon cervello o la simpatia. Quindi, cosa provoca nelle persone questo diverso modo di guardare alle caratteristiche del partner, da quelle che apprezzano di più a quelle che apprezzano di meno?

 

I miei colleghi ed io abbiamo studiato migliaia di gemelli geneticamente identici e non identici classificando 13 tratti (come ad esempio l’attrazione fisica, la gentilezza, l’intelligenza) in termini di importanza che loro attribuivano ad un partner.

 

Abbiamo scoperto che le coppie di gemelli geneticamente identici avevano dei ranking più simili rispetto ai gemelli geneticamente non identici. Ciò implica che i geni influenzano la classifica delle preferenze nelle persone.

 

Abbiamo dimostrato una cosa simile con specifiche preferenze fisiche come, ad esempio, se si preferisce la barba o la rasatura, la statura alta o bassa, i capelli lunghi o i capelli corti, oppure se si tende a preferire le foto digitali mascolinizzate o femminilizzate. Tutte queste preferenze sono più simili nelle coppie di gemelli geneticamente identici rispetto alle coppie di gemelli non identici, il che implica di nuovo l’influenza genetica sulle nostre preferenze individuali.

 

Scelte effettive del Partner

 

Così, visto che queste preferenze sono influenzate dalla genetica, esse influenzano la scelta del partner?

 

Dal momento che i gemelli identici hanno preferenze simili in fatto di partners, ci aspetteremmo che essi scegliessero partner simili, giusto?

 

Beh, non è così – almeno non in modo significativo, come i miei colleghi ed io abbiamo potuto rilevare tra migliaia di gemelli e i loro partner.

 

Questo significa che ci sono molte coppie composte di partner non corrispondenti. Se questa mancata corrispondenza tra le preferenze influenzate dalla genetica e effettivi partners fosse emersa solo negli esseri umani, ci si potrebbe chiedere se la società moderna ci abbia in qualche modo forzato a fare scelte del partner che non collimano con le preferenze ereditate.

 

Tuttavia, lo stesso modello di risultati è stato osservato anche in alcune specie di uccelli che, come gli esseri umani, formano legami di coppia.

 

Allora, qual è il problema con la mancata corrispondenza?

 

Beh, questa è una questione scientifica aperta, ma probabilmente si riduce al fatto che non tutti possiamo ottenere ciò che vogliamo. Per prima cosa, la maggior parte di noi non conosce abbastanza persone per trovarne qualcuna che soddisfi tutte le sue preferenze. Così in genere abbiamo a che fare con il meglio che abbiamo a disposizione, piuttosto che cercare una corrispondenza perfetta.

 

Di solito facciamo coppia con una persona che rispecchia alcuni, ma non tutti i nostri criteri. Ma quali sono le probabilità che il meglio che abbiamo a disposizione sia interessato a noi, con la nostra narice tremolante e i difetti di carattere evidenti?

 

E poi ci sono gli altri ragazzi o ragazze con preferenze simili alle nostre, che cercano di entrare in azione e così possono raccontare barzellette migliori nelle bevute del venerdì e generalmente ci bypassano come se noi non esistessimo.

 

Così ci accontentiamo di una persona che in realtà non corrisponde esattamente alle nostre preferenze troppo bene, ma che va abbastanza bene, supponiamo. Fiduciosamente.

 

Questo deve essere uno dei motivi per cui i rapporti sono difficili e spesso stressanti. Le conseguenze della mancata corrispondenza tra le preferenze sul partner e il partner reale non sono state ben studiate negli esseri umani, ma nei fringuelli sono state trovate femmine in coppia con un partner non gradito avere i livelli di ormone dello stress tre volte superiori a quelli presenti quando sono in coppia con un partner che gradiscono.

 

A giudicare dalla quantità di disfunzioni di coppia e divorzi nella nostra società (costo stimato di 14 miliardi di dollari australiani all’anno in Australia), questo fenomeno probabilmente non si limita solo agli uccelli.

 

Quindi sarebbe bello vedere più studi circa il processo di selezione dei partner, ciò che rende i partner compatibili o meno, e le conseguenze della mancata corrispondenza.

 

C’è così tanto che non capiamo, e l’immensa complessità del processo rende la ricerca di risposte ad un tempo eccitante e intimidatoria. Proprio come la ricerca di un partner, immagino.

Una risposta a “Come scegliamo il partner?”

  1. Giusy ha detto:

    Il vero problema è che a volte ci si accontenta di un partner che non corrisponde per niente a quello che aspiriamo. Generalmente si dà importanza alle piccole cose che spesso non hanno nessuna rilevanza, ma che riempiono un rapporto quasi inesistente, senza misurare né i sentimenti e neanche le emozioni. Si vive un rapporto illusorio costruito senza basi sentimentali e innaturale. Il patner diventa un mito senza che lo sia realmente e così si costruisce un rapporto fatto di illusioni. Solo il tempo, che è galantuomo, ci farà capire con chi si ha a che fare. Il tempo dimostrerà realmente chi è la persona che abbiamo amato e che non corrisponde minimamente all’ idea che avevamo di lui.

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