Sessualità e Procreazione medicalmente assistita

Maria Cristina Florini
Psicologa, Psicoterapeuta, Presidente Centro Italiano di Sessuologia

 

SESSUALITA’ E PROCREAZIONE MEDICALMENTE ASSISTITA
Quando fare sesso? Quando fare l’amore?
Quando desiderare un figlio/a?

 

Una domanda aperta: “Oggi quale rapporto è presente fra sessualità e procreazione medicalmente assistita?”
Altra domanda: “Quale rapporto fra disfunzione sessuale e infertilità’?”
Proviamo a offrire qualche risposta.
 

È stato possibile separare con la CONTRACCEZIONE (anni ‘70) la SESSUALITA’ dalla PROCREAZIONE: “si è potuto fare sesso senza la preoccupazione di una gravidanza” … Oggi con la PMA è possibile separare la PROCREAZIONE dalla SESSUALITA’, per procreare non è più necessario avere un rapporto sessuale, la fecondazione avviene in un tempo e in uno spazio extracorporeo.

La coppia vive un forte distress nel momento della comunicazione di infertilità; inoltre ricordiamo che il 10% delle infertilità è idiopatica, sine causa, dopo il disorientamento iniziale la coppia può decidere di sottoporsi a trattamenti di PMA.
 

L’infertilità femminile è stata indagata in modo considerevole, la maternità è l’esperienza più complessa, a livello psichico e fisico, dell’esistenza umana. Nell’infertilità idiopatica la donna si confronta soprattutto con la madre, una madre arcaica, onnipotente, fonte di vita e di morte, che detiene per Sé la potenza generativa; l’uomo si confronta prevalentemente col padre «potente» e collega l’infertilità alla virilità.

La Veggetti Finzi parla di “mente piena e grembo vuoto” nella donna che si rivolge alla PMA. Un uomo sterile veniva considerato impotente: associando la potentia cuendi con la potentia generandi(Giorgio Rifelli). Dobbiamo tener conto dell’ambivalenza del desiderio di un figlio/a: vorrei e non vorrei. La PMA porta speranza, ma anche delusione e frustrazione.
 

La medicalizzazione e le procedure interpretano spesso la sessualità come una pratica, mentre la sessualità umana è gioco, emozioni, relazione e piacere. Pertanto in un per-corso di PMA la vita sessuale all’interno della coppia subisce dei cambiamenti che devono essere compresi e accompagnati, affinchè il rapporto di coppia non entri in crisi; infatti la necessità di programmare la vita sessuale spesso annulla la spontaneità e l’intimità, la coppia si sente invasa, la qualità dei rapporti sessuali viene misurata in termini di capacità di concepimento, anzichè espressione di soddisfazione sessuale reciproca.
 

Possiamo sicuramente concludere che il rapporto fra sessualità e infertilità è sicuramente noto, a volte poco approfondito e/o un po’ trascurato, lasciato in sottofondo.

Sicuramente mi auspico una sempre maggiore attenzione alla sessualità della coppia che si rivolge alla PMA, al fine di supportare una migliore comunicazione all’interno della coppia stessa.

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